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ORLANDO FURIOSO 500
CELEBRAZIONI PER IL V CENTENARIO DALLA PRIMA PUBBLICAZIONE


Mostra antologica delle xilografie originali delle edizioni del 1556 su disegni di Dosso Dossi e del 1881 su disegni di Gustave Doré.


1 novembre – 27 novembre 2016 – Palazzo Orsini – Bomarzo.

In occasione dell’inaugurazione della mostra a Bomarzo, il giorno 1 novembre 2016 alle ore 11, verrà presentato il volume: “ORLANDO FURIOSO – La fortuna del poema ariostesco nelle edizioni illustrate”.

Pubblicazione realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Saranno presenti l’autore Stefano Liberati e l’editore Francesco Palombi.

L’evento espositivo e il volume di Stefano Liberati sull’Orlando furioso circuiteranno, in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nei seguenti Paesi:        
                                  
ALBANIA     
ARGENTINA           
AUSTRALIA
BIELORUSSIA
BRASILE
BULGARIA
CANADA
CINA
CUBA
ECUADOR
EGITTO
FINLANDIA
GERMANIA
IRLANDA
ISRAELE
LETTONIA
MESSICO
OMAN
PERU’
PORTOGALLO
SLOVENIA
SPAGNA
SUDAFRICA
SVIZZERA
TANZANIA
TUNISIA
UCRAINA
U.S.A.
VENEZUELA

PRESENTAZIONE
La mostra che l’Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna presenta in collaborazione con l’Unipne Europea Esperti d’Arte, si pregia di essere un omaggio culturale in occasione dei Cinquecento anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso. Una delle opere epiche della letteratura italiana più acclamate al mondo.
Nell’ottobre del 1515 a Ferrara l’editore Giovanni Mazzocco da Bondeno iniziava la stampa dell’Orlando Furioso, la cui stesura era stata iniziata da Ludovico Ariosto già dal 1506. Il Poeta impiegò dieci anni per completare l’opera poiché non poteva dedicare molto tempo alla sua passione letteraria a causa dei numerosi impegni diplomatici come funzionario della corte estense ed ecclesiastici come chierico della Chiesa cattolica. Nell’aprile del 1516 le poche copie stampate (circa un migliaio) vennero distribuite prima a Ferrara e poi a Mantova.
Successivamente a questa prima edizione ne vennero stampate solo nel Cinquecento circa 150 di cui molte illustrate con xilografie. Tra tutte spicca quella più bella e importante del 1556 illustrata da Dosso Dossi, pubblicata a Venezia da Vincenzo Valgrisi.
Saranno inoltre esposte 46 xilografie di Gustave Doré del 1881, ultima opera epica illustrata dall’artista francese, contestualmente a due rarissime incisioni di Antonio Tempesta da disegni di Michelangelo i cui disegni preparatori sono conservati al British Museum di Londra. Queste due splendide incisioni, a tema ariostesco, presenti solo in due musei al mondo, non sono mai state esposte in Italia e sconosciute a tutta la bibliografia ariostesca.
Per la mostra saranno predisposti pannelli didattici sull’evoluzione grafica dell’Orlando Furioso e sugli artisti che hanno illustrato il poema ariostesco, con uno sguardo verso la vita e l’opera dell’Ariosto e alla fortuna del poema nell’ambito delle arti figurative.
Analizzando le diverse interpretazioni grafiche della narrazione del poema, si andranno ad indagare i complessi rapporti tra poesia, pittura e incisione, contribuendo così alla conoscenza e valorizzazione del vasto patrimonio artistico italiano. Infine il progetto si propone la rivalutazione della stampa di illustrazione e di interpretazione, troppo spesso considerata una mera ancilla della parola poetica, invece tassello significativo che permette una più completa ricostruzione e comprensione dell’insieme dei beni librari italiani. Questa vuole essere una operazione culturale di salvaguardia del patrimonio artistico italiano, poiché le incisioni realizzate per illustrare il poema ariostesco, sono quasi tutte di artisti italiani.

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Te.P.Ar.
Master di primo livello di tecniche peritali sulle opere d'arte

FINALITÀ FORMATIVE

Il master è finalizzato all'aggiornamento e all'ulteriore formazione di laureati di primo e secondo livello in Storia dell'Arte, Accademia di Belle Arti, Architettura, Giurisprudenza, Tecniche Giuridiche, Economia, Archeologia, e Diplomati di Istituti di Restauro (minimo biennali) che intendano svolgere o partecipare all'attività peritale d'arte in ambito giudiziario o stragiudiziale;
all'aggiornamento di quei professionisti che pur non esercitando personalmente la professione di periti d'arte, siano interessati ad approfondire le tecniche che portano alla redazione di una perizia d'arte.

NOTO (SR)
Segreteria Amministrativa, Didattica e Organizzativa:
C.U.M.O. Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale | Noto, Via Sofia, 10, Palazzo Giavanti.
sito internet del master: www.tepar.it
email: segreteria@tepar.it
Per informazioni tecnico-scientifiche: 328 9059530
Per informazioni amministrative: 0931 574789


IL PIAVE MORMORO’…
I canti della Patria dal Risorgimento alla Grande Guerra.
In mostra gli spartiti originali degli inni patriottici in occasione delle Commemorazioni della Prima Guerra Mondiale.

RIVOLI (TO)
Museo Civico “Casa del Conte Verde” di Rivoli,
dal 30 ottobre 29 novembre 2015
Mostra a cura di Stefano Liberati, Dario F. Marletto, Carlo Pagliucci, Gianni Vurchio.

La musica ha da sempre commentato la storia. In ogni campo di battaglia i soldati accompagnavano le loro gesta con inni e marce, ogni momento storico è stato fissato con note musicali, sia per l’insediamento di un nuovo sovrano, sia per la vittoria in una battaglia, per una rievocazione o commemorazione. Le musiche sono di solito accompagnate da versi solenni, densi di amor patrio, facilmente orecchiabili per essere cantati dai soldati nelle marce o nelle trincee.
La collezione che verrà esposta comprende circa 250 spartiti di musiche patriottiche italiane pubblicati tra il 1840 e il 1920. Il corpus della mostra riguarda gli inni e le marce militari composte durante la Prima Guerra Mondiale, con uno sguardo a ciò che era accaduto musicalmente durante il Risorgimento.
Tra le rarità vi è L’Italia risorta del maestro Mabellini che può considerarsi il precursore di Fratelli d’Italia e il primo Inno dedicato a Vittorio Emanuele II, prima ancora di essere nominato Re dell’Italia Unita, oltre a una serie di curiosi spartiti, tra cui una Cavour-Polka, musicata da Paolo Giorza.
Di particolare interesse sono alcuni spartiti di canti patriottici popolari spesso stampati clandestinamente in pochi esemplari e rimasti per lo più sconosciuti.

L’Italia ha avuto sommi artisti che hanno dedicato il loro genio musicale al servizio della Patria. Primo fra tutti Giuseppe Verdi a cui Mazzini volle, nel 1848, commissionare un
Inno d’Italia. Gli sfortunati eventi bellici successivi non permisero che l’Inno scritto da Verdi potesse poi diventare quello che oggi noi conosciamo come nostro Inno ufficiale.
Sarà esposto nella mostra per la prima volta l’unico esemplare ancora esistente dello spartito di questo Inno.

Tra i personaggi storici che hanno combattuto per fare l’Italia, tra i più acclamati musicalmente è stato Giuseppe Garibaldi, al quale molti musicisti hanno dedicato inni e marce. Nell’ambito della mostra è compreso lo spartito del primo Inno ai Cacciatori delle Alpi, con un giovane Garibaldi ritratto, in copertina, da Roberto Focosi.
Non manca lo spartito di una delle più celebri canzoni patriottiche italiane: La leggenda del Piave, con una drammatica illustrazione in copertina di Amos Scorzon. Il brano fu scritto dal maestro Ermete Giovanni Gaeta (noto con lo pseudonimo di E.A. Mario). La leggenda del Piave fu composta nel giugno del 1918, subito dopo la battaglia sul Piave, conosciuta anche come battaglia del Solstizio, così come la rinominò Gabriele D’Annunzio. Ben presto venne fatta conoscere ai soldati dal cantante Enrico Demma (pseudonimo di Raffaele Gattordo). L'inno contribuì a ridare morale alle truppe italiane. Il generale Armando Diaz dichiarò che aveva giovato alla riscossa nazionale e scrisse all’autore: «La vostra leggenda del Piave al fronte è più di un generale!». Questo brano divenne l’Inno ufficiale italiano dal 1943 al 1946.
In uno spirito di visione internazionale sono presentate due rare edizioni dell’Inno delle Nazioni di Verdi del 1862 e dell’Inno americano Il vessillo stellato, mentre la visione patriottica nazionale è variamente ed ampiamente rappresentata da intramontabili motivi ormai entrati nella nostra tradizione popolare come i numerosi canti di montagna e degli alpini, creati o rielaborati durante la Grande Guerra e le celebri canzoni napoletane composte e cantate nel periodo bellico tra cui l’intramontabile ’O surdato nnamurato.

Sono rappresentate inoltre alcune marce di corpi speciali, quali La marcia d’ordinanza della Regia Marina italiana, la celeberrima Fanfara dei bersaglieri e L’Inno del Reggimento San Marco.

Numerosi e commuoventi i canti irredentisti per Trento, Trieste e Fiume, mentre gioiose ed ottimistiche sono le canzoni che accompagnarono la breve illusione colonialista italiana in Africa.
Gran parte degli spartiti in mostra sono illustrati da artisti del calibro di Roberto Focosi, Aleardo Villa, Leopoldo Metlicovitz, Adolf Hohenstein, Giovanni Manca, Arturo Bonfanti.

Collateralmente alla mostra verranno presentate opere di giovani artisti emergenti che hanno affrontato il tema della Grande Guerra. Un’occasione per portare il pubblico ad una visione del drammatico evento bellico attraverso un percorso artistico di sicuro impatto emozionale.

È prevista la stampa di un volume monografico che approfondirà per la prima volta l’argomento musica e guerra, arricchito da un vasto repertorio iconografico.
La mostra si fregia del logo ufficiale per le Commemorazioni della Prima Guerra Mondiale e del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto espositivo è stato pianificato dall’Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna in collaborazione con l’Unione Europea Esperti d’Arte e l’Istituto di Restauro di Torino.

Referente operativo:
Gianni Vurchio
Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna onlus
Via San Dalmazzo, 6/c - 10122 Torino
Tel./Fax 011.2072510- Cel. 333.6624434
gian.vurchio@gmail.com

Ufficio stampa:
Loretta Eller
Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna onlus
Via Antonio Gallonio, 8
00161 Roma
Tel. 06.44258448
Cel. 339.6169616




Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri

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GIUSEPPE VERDI NEL MONDO
L’Unione Europea Esperti d’Arte, in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna, sta presentando in tour mondiale una mostra antologica di antiche partiture originali di Giuseppe Verdi in occasione del Bicentenario della Nascita del Maestro.
Nella foto: Inaugurazione della mostra a Muscat (Oman) alla presenza del nostro presidente Stefano Liberati, dell’Ambasciatore italiano in Oman Paola Amadei e di Nasser Hamed Al Taee, Advisor to the Board of Directors del Royal Opera House.
Le sedi fino ad oggi che hanno accolto la mostra sono:
San Paolo (Brasile) Teatro Municipal
Bahia Blanca (Argentina) Sede consolare
Lima (Perù) Galleria Mario Sironi - Istituto Italiano di Cultura
Città del Messico (Messico) Palacio de Bellas Artes
Tirana (Albania) Teatro dell'Opera e del Balletto
Addis Ababa (Etiopia) Yared School of Music  
Muscat (Oman) Royal Opera House
Manila (Filippine) Yucengco Museum  
Tallin (Estonia) Ambasciata italiana
Koper (Slovenia) Teatro Municipale
Montreal (Canada) Istituto italiano di Cultura
Canton (Cina) Opera House

Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica

verdi

GIUSEPPE VERDI E I PITTORI DELLA MUSICA
cento anni di editoria musicale negli spartiti illustrati
(1840 - 1940)

A cura di Stefano Liberati

verdi

I PITTORI DELLA MUSICA
cento anni di stampa musicale negli spartiti illustrati
(1840 - 1940)

A cura di Stefano Liberati
Palombi Editori

Con il patrocinio
dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia



RINO

LA GRAFICA CINESE

di Stefano Liberati
Palombi Editori
Catalogo della mostra.


RINO

LA GRAFICA CUBANA NEI MANIFESTI CINEMATOGRAFICI

di Loretta Eller
Unione Europea Esperti d'Arte
Catalogo della mostra.

Con l'adesione del
PRESIDENTE della REPUBBLICA



RINO

Gli Adornatori del Libro in Italia

a cura di Stefano Liberati
Edizioni Campo Grafico
Ristampa anastatica

STEFANO LIBERATI

Il Volumismo è libertà / L'opera di Herman Normoid
introduzione Mimmo Di Marzio
ANAAM onlus ROMA, 2011

Saggio

RINO

in collaborazione con
GLOBART - Art Investment
e
ARTE PREMIUM

300 copie numerate
106 pagine, 72 tavv. a colori e un manifesto

 

DARIO F. MARLETTO

FODERATURA A COLLA DI PASTA FREDDA
Nardini Editore , Firenze
Manuale

RINO


Pubblicazione realizzata con il contributo del MiBAC, direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d'Autore

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MOSTRA SULLA XILOGRAFIA
RINO
MOSTRA RETROSPETTIVA SULLA XILOGRAFIA

RIVOLI (TO), 13 GENNAIO-15 FEBBRAIO 2007 - CASA DEL CONTE VERDE

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CATALOGO GENERALE DELLA RIVISTA XILOGRAFIA

RINO
PROGETTAZIONE, REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DEL CATALOGO GENERALE DELLA RIVISTA XILOGRAFIA

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IL MUSEO DISNEY IN ITALIA


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PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL PRIMO DISNEY COLLECTION MUSEUM

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L'ANAAM collabora con www.restaurosicilia.it per tutto ciò che riguarda la conservazione il restauro e le perizie su opere e oggetti d'antiquariato sull'Isola.

 

 

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